Coaching e Psicologia

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Lara Fiorentini: la psicologia del nuovo millennio e il benessere

lara fiorentini

Non chi comincia, ma chi persevera in modo etico e coerente, o meglio quando cominci non sai mai dove ti porterà il tuo cuore e quando meno te lo aspetti il feedback arriva. Queste sono parole della psicologa Lara Fiorentini. Accortasi che la strada già battuta da altri non era necessariamente quella più sicura per arrivare lontano e sicuramente non l’avrebbe portata lei dove si era prefissa, ha deciso di avventurarsi su nuovi fronti. Tutti gli strumenti che si è costruita con lo studio e la pratica, li utilizza per favorire il benessere nelle persone. E’ importante creare libertà e indipendenza e fare in modo che tutti abbiano la possibilità di arrivare a capire cosa li fa stare bene per perseguire il proprio ritrovato equilibrio con nuove buone abitudini. Molti strumenti ormai li utilizza in maniera automatica, li ha interiorizzati. Anche nella vita di tutti i giorni se ti sei allenato a fare le cose in un certo modo alla fine sono parte di te perché diventano un automatismo: dalla incompetenza inconscia all’incompetenza conscia che diventa competenza conscia che a sua volta si trasforma poi in competenza inconscia.

Lara come interpreti la figura dello psicologo?

Io ritengo che si debbano fare alcune considerazioni. Da parte di molte persone ho notato come non ci sia più la voglia e a volte nemmeno la necessità, di sottoporsi a lunghe e dolorose sedute che comportano anni di attesa e che a volte rischiano di scoraggiare chi si avvicina a questo tipo di disciplina. Anche se sono ormai indubbie ai più sia l’influenza dei fattori psicologici, che sono intrinseci in tutte le attività umane, che il valore dell’introspezione in tutti gli ambiti, con fini sia preventivi che correttivi, troppo spesso si associa l’intervento dello psicologo a qualcosa di doloroso, faticoso, lungo e dall’esito incerto. A questo proposito ritengo che sia doveroso da parte di chi opera in questo settore, avvalersi di strumenti nuovi, testati sul campo, che si possano associare all’idea di sollievo dal dolore, spesso diventando sinonimo di benessere, svago, gioco e condivisione. Tutto all’insegna dell’ottenimento di un risultato misurabile nel breve periodo. Ecco perché mi sono specializzata nella formazione a singoli e a gruppi per competenze trasversali riguardanti la comunicazione e la risoluzione del conflitto, la comunicazione non verbale e i linguaggi emotivi, vendita, customer satisfaction, public speaking, e in ambito personale la motivazione, il raggiungimento degli obiettivi, la gestione del tempo, il coaching, le problematiche infantili ed adolescenziali, lo sviluppo dell’intelligenza emotiva in bambini, adolescenti, adulti. In quest’ottica mi piace partecipare all’organizzazione di eventi ludici e formativi come l’outdoor training in modo che i partecipanti possano fare esperienze fuori dal mondo in cui sono abituati a vivere in un percorso di crescita spirituale che crea armonia tra mente e corpo.

Quali sono quindi le tue specializzazioni?

Ho frequentato corsi di approfondimento quali  la Comunicazione Persuasiva (CID-CNV), il Corso superiore di Comunicazione Analogica (Me.P.A.I.), l’Ipnosi Dinamica (Me.P.A.I.), il Master Pratictioner in Programmazione Neuro Linguistica (A.I. PNL), la Comunicazione verbale e non verbale, i linguaggi emotivi, l’Apprendimento Mnemonico Veloce.

Sei stata anche chiamata per un progetto di docenza presso il C.E.T. – Centro Europeo di Toscolano…

E’ una scuola fondata a diretta da Mogol finalizzata alla formazione di giovani musicisti. In quell’occasione ero una delle docenti nel corso per Manager dell’intrattenimento notturno, finanziato dalla CEE e organizzato in collaborazione con il Sindacato Italiano dei Locali da Ballo. E poi sono stata formatrice nell’ambito della comunicazione nel progetto cinematografico “Una storia, la nostra”, in collaborazione con la casa di produzione cinematografica Limina di Bologna, che vede impegnati gli studenti delle scuole superiori di ogni istituto di Cesena, con il contributo ed il patrocinio del Comune di Cesena, della Provincia e della Regione. In quell’occasione ho contribuito alla realizzazione di film su tematiche sociali relative agli adolescenti in riferimento ai valori, alle regole e alle trasgressioni, sul tema del bullismo femminile e sui sogni dei ragazzi. Il linguaggio cinematografico è infatti un linguaggio che i ragazzi capiscono in modo immediato.

Hai vasta esperienza con gli adolescenti. Nella pratica quali campi hai potuto toccare con mano con i ragazzi?

Un’esperienza interessante è stata quando ho conseguito l’attestato di ‘Discoperator’  a seguito di un corso di formazione organizzato dal Ser.T di Cesena in collaborazione con la Facoltà di Psicologia per creare una nuova figura che operasse all’interno dei locali del divertimento notturno per interventi mirati a veicolare informazioni ai giovani sulle nuove droghe e su vari temi come dipendenze,  adolescenti e rischio, problematiche adolescenziali, AIDS. Per quattro anni e mezzo ho lavorato in una comunità di recupero di minori, con ragazzi provenienti dal carcere minorile o allontanati dagli assistenti sociali per gravi problematiche all’interno delle famiglie e questo è stato un osservatorio preferenziale per capire gli esiti negativi in cui possono degenerare certi comportamenti e anche quali possano essere gli interventi preventivi e correttivi, come la riduzione del danno. Mi sono misurata con problemi veri e mi sono anche resa conto di quanto potesse essere efficace il mio contributo.

Lara ha infatti un canale preferenziale con i giovani anche quando vengono da ambienti o vissuti difficili. Riesce a trovare un punto di contatto con la loro parte più intima per arrivare ad instaurare un rapporto di fiducia. Con queste premesse ha svolto in passato anche un lavoro importante sia come Discoperator che come operatrice della L.I.L.A all’interno di varie discoteche, ha svolto una ricerca sulle professioni legate alle discoteche in famosi locali quali Pineta Luxe di Milano Marittima, il Controsenso di Forlì, il  Pascià e il Prince a Riccione, il Paradiso di Rimini. Ha inoltre collaborato con l’Informagiovani di  Falconara Marittima e ha partecipato alla creazione di diversi corsi e di interventi di orientamento scolastico nelle scuole e all’organizzazione di eventi ludici per i giovani e per la creazione di un servizio multimediale che rispondesse alle richieste dei ragazzi 24 ore su 24.

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Falsi miti, potenziale e coaching.

Troppe, troppe persone dirigono costantemente la loro attenzione su risultati, obiettivi e realizzazioni che onestamente non vogliono ma che l’educazione ricevuta, la società, la cultura consumista, i media, la stampa e gli status symbol con i loro continui, ossessivi ma attraenti  messaggi, arrivano piano piano a imprimerci nella mente, fino a farceli credere come nostri.

Per aiutare tutte quelle persone che stanno per perdere la speranza e che purtroppo non sono felici, perché non hanno ancora capito cosa veramente vogliono, soprattutto perché non hanno ancora iniziato a rendersi conto del loro immenso potenziale, c’è la figura del Coach.

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Origini dello Sviluppo personale.

Continuiamo il nostro viaggio “non solo coaching” analizzando le origini dello sviluppo personale, trattato nell’articolo precedente. Continua a leggere o se vuoi approfondire il tema coaching, clicca su coaching e trovi tutti i contatti (telefono o mail) che ti servono per iniziare il tuo percoso.

Origini dello sviluppo personale.

Matrice religiosa

Grandi religioni, come il abramitiche (Ebraismo, Cristianesimo e Islam) e religioni indiane, così come filosofie New Age, utilizzano da sempre pratiche come la preghiera, l’arte, la musica, la danza, il canto, la poesia, la scrittura, lo sport e le arti marziali. Pratiche che assolvono varie funzioni, migliorare la salute, offrire un momento di relax, soddisfare il proprio gusto estetico, e che possono anche collegarsi a “obiettivi finali” di sviluppo personale, come scoprire il senso della vita o migliorare la qualità di vita.

Michel Foucault ci racconta in La cura di sé, le tecniche di epimelia usate nell’antica Grecia e a Roma: dieta, attività fisica, astinenza sessuale, contemplazione, preghiera e confessione. Alcune delle quali divennero fondamentali in diversi rami del cristianesimo. Nello yoga, le cui origini in India risalgono a forse più di 3000 anni fa, le tecniche di sviluppo personale includono la meditazione, la respirazione ritmica, lo stretching e lo studo della posture. Wu Shu e Tai Qi Quan utilizzano alcune tecniche tradizionali cinesi, tra cui esercizi di respirazione e di energia, meditazione, arti marziali, così come le pratiche legate alla medicina tradizionale cinese, come la dieta, i massaggi e l’agopuntura. Nell’Islam, le tecniche di sviluppo personale includono preghiera rituale, la recita del Corano, il pellegrinaggio, il digiuno e tazkiyah (purificazione dell’anima).

sviluppo personale

Oltre alla matrice religiosa, per comprendere quello che è poi diventato nel 21° secolo lo sviluppo personale, vanno prese in considerazione due radici filosofiche: una occidentale e una orientale.

Aristotele e la tradizione occidentale

Il filosofo greco Aristotele (384 aC – 322 aC) nella sua Etica Nicomachea, ha definito lo sviluppo personale, come una categoria di phronesis o saggezza pratica, dove la pratica delle virtù (arete) porta a eudaimonia, comunemente tradotto come “felicità“, ma più precisamente intesa come “fioritura umana” o ” vivere bene”. Questi concetti sono alla base tutt’oggi della così detta psicologia positiva.

Confucio e la tradizione orientale

Nella tradizione cinese, la idee e la filosofia di Confucio (circa 551 aC – 479 aC)   continuano, tutt’oggi, a influenzare i valori della famiglia, l’istruzione e il management in Cina e tutta l’Asia orientale. Secondo Confucio la cura di sé è la premessa sicura per il bene della collettività: “Gli antichi che intendevano diffondere nell’Impero le più alte virtù ordinarono dapprima i loro Stati . Desiderando ordinare i loro Stati, regolarono dapprima le loro famiglie. Desiderando regolare le loro famiglie, coltivavano dapprima la propria personalità. Desiderando coltivare la propria personalità, cambiarono dapprima i loro cuori. Desiderando cambiare i loro cuori, cercarono di essere sinceri nel loro pensiero. Desiderando essere sinceri, cercarono di estendere la loro conoscenza. Tale estensione della conoscenza sta nella ricerca delle cose. Compiuta questa ricerca, la loro conoscenza divenne completa. Una volta completata la loro conoscenza, i loro pensieri furono sinceri. Essendo sinceri, i loro cuori furono trasformati. Trasformati i loro cuori, la loro personalità fu coltivata. Coltivata la loro personalità, le loro famiglie furono regolate. Regolate le famiglie, i loro Stati furono ben governati. Essendo gli Stati ben regolati tutto l’impero risultò tranquillo e felice.

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